Giornata della memoria


In occasione della ricorrenza del Giorno della Memoria le classi terze della scuola secondaria "Boccanegra-Enrico" hanno assistito allo spettacolo teatrale "Il peso dell'aria". Una bellissima occasione per ricordare, emozionarsi e riflettere insieme...

Un sentito GRAZIE agli attori da tutti gli alunni e dagli insegnanti!

Lo spettacolo è scritto da Mirko Di Martino, con Ambra Giordano e Fabio Fiori, regia Fabio Fiori, supervisione alla regia Viviana Savà.

 

Un marito, una moglie e una verità sconvolgente che li porterà a fare i conti con il loro passato:certe cose non possono essere dimenticate.LA STORIA:protagonista una coppia di coniugi in cui il marito, sindaco del piccolo paese dove è ambientata la storia,tenta invano di recuperare il rapporto con la moglie durante le visite in cui le porta cibo e altri beni di prima necessità. La moglie vive chiusa in casa da anni, ossessionata da unasola cosa: avere sempre alcunecandele accese che non le facciano sentire l’aria pesante che la opprime. Il marito cerca in tutti i modi di farla uscire, di accontentare le sue richieste e di “coccolarla” come può, cercando di convincerla a riprendere possesso della sua vita senza però ottenere risultati.Oggi (ovvero il giorno che viene rappresentato) accadrà qualcosa di diverso, qualcosa che non solo cambierà il destino della coppia ma ne ribalterà i ruoli facendo crollare certezze, sconvolgendo la normale routine e mettendoi due protagonisti uno di fronte all’altro, a confrontarsi in un “faccia a faccia” da cui nessuno uscirà vincitore.PERCHE’ A SCUOLA?“Il peso dell’aria”è uno spettacolo che risulta molto particolare e diverso, poiché non mette in risalto aspetti culturali né religiosi, ma si basa sul fatto che ognuno di noi ha la predisposizionea commettere azioni fuori da ogni previsione; lo spettacolo viene particolarmente apprezzato proprio perché esce dai canoni classicidel genere, senza cadere nel “già visto”o peggio ancora nel vittimismo. Nel testo infatti (benché esso tratti di eventi accaduti durante la seconda guerra mondiale) non vengono mai utilizzate parole quali “Popolo Ebraico”, “Ebraismo”, “Polonia”, “Shoa”, “Olocausto”o termini di questo tipopoiché la vicenda rappresentata partedal dramma umano e non da etnie, luoghi, pensieri politici o religiosi, né tenta in alcun modo di strumentalizzare i fatti avvenuti. Un testo sicuramente profondo, che mette a nudo l’animo umano smascherandolo e mostrandolo in tutta la sua fragilità e superficialità, dando luogo a particolari passaggi che accompagnano gli spettatori coinvolgendoli attraverso dialoghi e azioni particolarmente emotivi. “Il peso dell’aria”è uno spettacolo da vedere ma prima ancora è uno spettacolo da vivere, perché solo dopo averlo respiratoinsieme agli interpreti se ne coglie l’importanza sociale e culturale che riveste.La rappresentazione si dimostra quindi un mezzo particolarmente efficace per trasmettere un messaggio chiaro e diretto: l’odio non porta mai a nulla se non a generare altro odio. Lo spettacolo viene proposto con entusiasmo anche alle scuole, sia perché attinente al programma di studio sia perché ci si auspica che possa indirizzare i giovani il più lontano possibile daogni tipo di violenza.

(testo tratto dalla locandina dello spettacolo teatrale).

 
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