"Se domani non torno" - Dalla poesia al grande schermo, la lotta alla violenza contro le donne
Il giorno 3 novembre le classi terze del nostro istituto parteciperanno all'anteprima dedicata alle scuole del film di Paola Randi "Se domani non torno", nelle sale italiane dal 5 novembre.
La pellicola, presentata al Festival del Cinema di Roma, racconta la tragica vicenda di Giulia Cecchettin, la ragazza di 22 anni uccisa l'11 novembre 2023 dall'ex fidanzato Filippo Turetta.
Il film si ispira al libro "Cara Giulia. Quello che ho imparato da mia figlia", scritto dal papà di Giulia, Gino Cecchettin, che dopo la proiezione sarà in collegamento con i ragazzi delle scuole, insieme ai membri del cast.
Il titolo è tratto dalle parole della poetessa e attivista peruviana Cristina Torres Cáceres, diventata simbolo della lotta alla violenza contro le donne e che riportiamo qui di seguito, affinché possano essere spunto di riflessione per i nostri ragazzi e ragazze, nella speranza che fatti del genere non si ripetano più e che i nostri giovani crescano nel rispetto reciproco, scardinando l'idea che l'amore possa essere anche possesso, controllo e violenza.
Se domani non rispondo alle tue chiamate, mamma.
Se non ti dico che non torno a cena. Se domani, il taxi non appare.
Forse sono avvolta nelle lenzuola di un hotel, su una strada o in un sacco nero (Mara, Micaela, Majo, Mariana).
Forse sono in una valigia o mi sono persa sulla spiaggia (Emily, Shirley).
Non aver paura, mamma, se vedi che sono stata pugnalata (Luz Marina).
Non gridare quando vedi che mi hanno trascinata per i capelli (Arlette).
Cara mamma, non piangere se scopri che mi hanno impalata (Lucía).
Ti diranno che sono stata io, che non ho urlato abbastanza, che era il modo in cui ero vestita, l'alcool nel sangue.
Ti diranno che era giusto, che ero da sola.
Che il mio ex psicopatico aveva delle ragioni, che ero infedele, che ero una puttana.
Ti diranno che ho vissuto, mamma, che ho osato volare molto in alto in un mondo senza aria.
Te lo giuro, mamma, sono morta combattendo.
Te lo giuro, mia cara mamma, ho urlato tanto forte quanto ho volato in alto.
Ti ricorderai di me, mamma, saprai che sono stata io a rovinarlo quando avrai di fronte tutte le donne che urleranno il mio nome.
Perché lo so, mamma, tu non ti fermerai.
Ma, per carità, non legare mia sorella.
Non rinchiudere le mie cugine, non limitare le tue nipoti.
Non è colpa tua, mamma, non è stata nemmeno mia.
Sono loro, saranno sempre loro.
Lotta per le vostre ali, quelle ali che mi hanno tagliato.
Lotta per loro, perché possano essere libere di volare più in alto di me.
Combatti perché possano urlare più forte di me.
Perché possano vivere senza paura, mamma, proprio come ho vissuto io.
Mamma, non piangere le mie ceneri.
Se domani sono io, se domani non torno, mamma, distruggi tutto.
Se domani tocca a me, voglio essere l'ultima.
Notizie Tag pagina: Violenza sulle donne Violenza Femminicidio Film Cinema Giulia Cecchettin


